---
title: 'QSA.NET - Blog - Risultati da #12'
description: ~
lang: it-IT
canonical_url: 'https://qsa.net/blog?start=12'
---

![ISO 9001:2026](https://www.qsa.net/images/blog/come-nasce-e-come-si-modifica-una-norma-iso-il-caso-della-nuova-iso-9001-2026.png)

## [ Come nasce e come si modifica una norma ISO: il caso della nuova ISO 9001:2026 ](https://www.qsa.net/blog/come-nasce-e-come-si-modifica-una-norma-iso-il-caso-della-nuova-iso-9001-2026)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 18 Settembre 2025

Visite: 1381

- [ ISO 9001:2026 ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/iso-9001-2026)

- Titolo per video: Come nasce una norma iso: scopri la iso 9001:2026
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=b59XuQoUw04>

Quando parliamo di norme ISO spesso ci concentriamo sui requisiti, sugli audit e sulle certificazioni. Ma raramente ci fermiamo a riflettere su come queste norme **nascono, evolvono e si consolidano**. 
Ogni norma ISO non è il frutto del lavoro di un singolo esperto o di un gruppo ristretto, bensì il risultato di un **percorso lungo, partecipato e globale**, in cui si confrontano centinaia di specialisti provenienti da decine di Paesi.

In questo articolo vogliamo portarti dietro le quinte, raccontandoti **come funziona l’iter di revisione di una norma ISO**. E per farlo useremo un esempio concreto e attualissimo: la revisione della **ISO 9001**, la norma più diffusa al mondo.

Apportare una modifica ad una norma come la ISO 9001 ha un impatto globale che coinvolge oltre un milione e duecentomila aziende nel mondo e decine di milioni di lavoratori, con un conseguente impatto a livello economico ampiamente superiore al PIL di una nazione sviluppata!

Per questo motivo ogni norma ISO è il risultato di un percorso lungo, partecipato e globale, in cui **si confrontano centinaia di specialisti provenienti da decine di Paesi**.

## Le radici della ISO 9001: perché serve una revisione

Prendiamo ad esempio l’iter di revisione della ISO 9001. Emessa la prima volta nel 1994 ha subito nel tempo diverse revisioni. Quella epocale del 2000, poi nel 2008 e nel 2015.

Dalla sua nascita la ISO 9001 è stata molto più di una “checklist” di requisiti: è diventata un linguaggio comune per la qualità.

Grazie a questa norma la qualità non riguarda più solo il prodotto o il processo, ma l’**intero contesto** in cui l’organizzazione opera e la nuova edizione 2026 va ancora oltre, **integrando aspetti sociali, ambientali, tecnologici ed etici**.

Proprio parlando di contesto, dal 2015 ci sono voluti ben 10 anni per arrivare a maturare la necessità di un nuovo aggiornamento: un periodo lunghissimo in un momento storico in cui il contesto tecnologico, sociale ed economico è cambiato radicalmente e in maniera velocissima.

Per questo motivo temi come l’**Intelligenza Artificiale, la sostenibilità, l’etica e la resilienza delle organizzazioni** sono oggi parte della nuova norma, ma soprattutto proprio l’Italia ha fortemente voluto e spinto sull’introduzione di un corposo allegato, l’Annex A, che fornisse elementi interpretativi utili per dare maggiore dinamicità all’applicazione della norma, anche in chiave prospettica.

## Il processo di revisione

Le norme ISO sono sviluppate dall’**International Organization for Standardization (ISO)**, un ente indipendente con sede a Ginevra.

Ma l’ISO non lavora da sola:

- Ogni Paese ha un **ente di normazione nazionale** (in Italia è l’UNI – Ente Italiano di Normazione).
- Gli enti nazionali inviano i propri esperti nei **Technical Committees (TC)**.
- Per la qualità esiste l’**ISO/TC 176 – Quality management and quality assurance**, che coordina i lavori.
- All’interno del TC 176 ci sono vari sottogruppi, fra cui il **Working Group 29 (WG29)**, che si occupa proprio della revisione della ISO 9001.

Questi gruppi sono composti da esperti di diversi settori: consulenti, auditor, rappresentanti delle aziende, università, enti di certificazione. Il loro compito è bilanciare esigenze diverse e spesso contrastanti, trovando un linguaggio comune accettabile per tutti.

La revisione di una norma ISO segue un iter preciso, con tappe ben definite.
Nel caso della ISO 9001:2026 possiamo ricostruirlo chiaramente:

1. **Proposta (NP – New Proposal)** 
Qualcuno solleva la necessità di aggiornare la norma.
Nel 2021 i membri del TC 176 hanno valutato che era giunto il momento di una revisione.
2. **Working Draft (WD)** 
Gli esperti iniziano a scrivere le prime bozze interne. 
A Dicembre 2023 è pubblicato il primo Working Draft dove vengono introdotti i concetti chiave: i “temi emergenti” da discutere. La revisione attuale è particolarmente interessante perché introduce temi molto innovativi di cui andremo a parlare nei prossimi articoli e video.
3. **Committee Draft (CD)** 
Partendo da questi contenuti, ad Aprile 2024 il WG ha preparato e condiviso la bozza con gli enti nazionali, per la raccolta di commenti dagli stakeholder e a Gennaio 2025, dopo aver raccolto e riesaminato i commenti viene rilasciato il secondo Committee Draft (CD2), con numerosi aggiustamenti.
4. **Draft International Standard (DIS)** 
A giugno 2025 la bozza diventa pubblica e viene distribuita a livello mondiale per la consultazione. siamo arrivati alla versione DIS, il “Draft International Standard” 

Il 27 Agosto 2025 si è aperto ufficialmente il periodo di commenti, in cui anche professionisti, imprese e associazioni possono partecipare.

Uno degli aspetti più affascinanti è che la stesura di una norma ISO non avviene “a porte chiuse”.

Durante le fasi CD e soprattutto DIS, **chiunque può inviare commenti** attraverso il proprio ente nazionale.

Come funziona in pratica?

- - L’ISO pubblica la bozza.
    - Gli enti nazionali (UNI in Italia, BSI in UK, ANSI negli USA, ecc.) aprono delle consultazioni online.
    - Le imprese, i consulenti, gli auditor, ma anche associazioni di categoria o enti pubblici possono commentare.
    - I commenti vengono raccolti, analizzati e discussi dai gruppi di lavoro internazionali.

Questo garantisce che la norma non sia il risultato di pochi, ma una **sintesi globale**, con input da chi dovrà davvero applicarla.

L’avanzare delle fasi segue un calendario lavori definito in largo anticipo e dietro ogni revisione ci sono decine di meeting internazionali.

Il TC 176 e i suoi Working Group si riuniscono più volte l’anno in diverse città del mondo alternando modalità online e sessioni plenarie in presenza.

Ogni riunione dura diversi giorni, con tavoli paralleli, sessioni di voto e negoziazioni spesso serrate.

Gli esperti portano le posizioni nazionali, ma devono trovare compromessi per arrivare a un testo comune.

5. **Final Draft International Standard (FDIS)**

Tornando al processo di revisione, ancora una volta, i commenti raccolti sulla versione DIS vengono integrati e riesaminati per arrivare alla pubblicazione della versione finale per il voto.

Il documento che viene prodotto al termine di questa fase è chiamato FDIS. E’ il “Final Draft dell’International Standard” che uscirà nell’Aprile 2026.

6. **Pubblicazione della Norma (IS – International Standard)**

Il passaggio finale, la pubblicazione della norma, prevede gli ultimi aggiustamenti, aspetti secondari come richiami e impaginazione, allineamento della terminologia e traduzioni.

Non sono più previste variazioni, solo la pubblicazione ufficiale che avverrà entro Novembre 2026.

## Perché tutto questo è importante?

Molti pensano che queste dinamiche siano lontane dal business quotidiano.

In realtà, conoscere il processo di revisione aiuta a:

- **Prepararti per tempo** e non venire colto di sorpresa nel 2026.
- **Partecipare attivamente** potendo contribuire con commenti e feedback.
- **Capire la logica delle norme** non come imposizione, ma come frutto di un compromesso internazionale.
- **Anticipare i trend**: i temi che entrano nella norma (AI, sostenibilità, customer experience) indicano chiaramente le priorità globali per il prossimo decennio.

Sei pronto a sfruttare tutte le opportunità che nascono dall’applicazione della nuova ISO 9001:2026?

Se non lo hai ancora fatto iscriviti al nostro **[Canale Youtube](https://www.youtube.com/user/scopriqsanet)**, inizia con noi un percorso di approfondimento dei nuovi requisiti e scopri cosa cambia davvero nell’applicare la norma per utilizzarla come strumento per far crescere il tuo business!

![ISO 9001:2026](https://www.qsa.net/images/blog/iso-9001-in-dirittura-darrivo-votazioni-entro-lanno-pubblicazione-a-settembre-2026.png)

## [ ISO 9001:2026 in dirittura d'arrivo: votazioni entro l’anno, pubblicazione a settembre 2026 ](https://www.qsa.net/blog/iso-9001-in-dirittura-darrivo-votazioni-entro-lanno-pubblicazione-a-settembre-2026)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 03 Settembre 2025

Visite: 904

- [ News ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Normative ISO ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)

- Titolo per video: ISO 9001 cambia: il tuo sistema di gestione è già obsoleto?
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=2iLAa47YCFs>

Un momento cruciale nel percorso di sviluppo della futura ISO 9001:2026 è stato raggiunto! Il **Draft International Standard (DIS)**, la bozza di documento della norma internazionale che delinea in modo quasi definitivo i contenuti della prossima revisione, è stato rilasciato a Giugno e offre un'**anteprima delle profonde innovazioni** che caratterizzeranno lo standard più diffuso al mondo.

Sotto l'attenta supervisione del comitato di coordinamento e con un **contributo italiano determinante** – frutto di anni di lavoro nel Working Group 29 e della posizione nazionale – questa bozza è ora pronta per essere esaminata. La DIS è stata ufficialmente rilasciata per la fase di commenti e discussione il **27 agosto 2025**, il che darà il via a un periodo di consultazione e commenti per le ultime modifiche.

## Cosa è cambiato sostanzialmente nella bozza della norma?

Chi sostiene che '*non è cambiato nulla*' nella nuova ISO 9001, probabilmente non ha letto attentamente la bozza. Le modifiche, sebbene non sempre dirompenti nella forma testuale dei requisiti, sono **profonde nella loro interpretazione e nelle implicazioni pratiche**. Mirano a rendere lo standard più adattivo e pertinente al contesto globale in continua evoluzione. Molte di esse sono frutto di un lungo e spesso complesso lavoro di negoziazione a livello internazionale, con una forte impronta italiana.

Ecco un riepilogo delle **principali novità e delle aree di enfasi** emerse nel DIS:

- **Riferimento al cambiamento climatico**: Già introdotto come emendamento nella ISO 9001:2015, il **cambiamento climatico** è ora un requisito integrato nel testo. Le organizzazioni devono determinare se sia un fattore rilevante per il sistema di gestione qualità, valutandone l'impatto sulla capacità di fornire prodotti/servizi conformi e migliorare la soddisfazione del cliente.
- **Enfasi sul Miglioramento Continuo**: Il miglioramento continuo è ora esplicitamente imposto come requisito ("l'organizzazione deve migliorare continuativamente"), rafforzando l'applicazione del ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act). Il termine "*continual*" (continuativo) è preferito a "*continuous*" (continuo) per indicare una durata che si estende nel tempo, anche se con interruzioni, sottolineando la natura iterativa del miglioramento.
- **Introduzione di etica e integrità**: Il concetto di etica, assente nell'edizione 2015, è ora richiamato ben 10 volte. L'alta direzione ha l'obbligo di promuovere il **comportamento etico**, considerato parte fondamentale della cultura della qualità. L'etica è vista come **autenticità e verità**, indispensabile per evitare compromessi e garantire la credibilità del sistema qualità.
- **Decoupling di rischi e opportunità**: Rischi e opportunità vengono trattati in **paragrafi separati e con pari dignità concettuale**. Le organizzazioni sono chiamate a gestire le opportunità con la stessa cura e strutturazione dedicate ai rischi, riconoscendo che l'identificazione e lo sfruttamento delle opportunità sono vitali per il successo aziendale. Non si tratta solo di minimizzare le minacce, bensì di massimizzare i benefici.
- **Business Continuity / Discontinuità Operativa**: Il rischio di **discontinuità operativa (disruption)** è un fattore rilevante da considerare, rafforzando l'importanza di garantire una "regolare conformità" dei prodotti e servizi anche di fronte a eventi imprevisti. Lo scopo è assicurare la "continuità" e prevedere contromisure appropriate.
- **Cultura della qualità**: Un nuovo requisito impone all'alta direzione di promuovere la **cultura della qualità**, menzionata 8 volte. Questo rafforza l'idea che la qualità debba essere un valore condiviso e un approccio sistematico in tutta l'organizzazione.
- **Linguaggio sulle informazioni documentate**: Il linguaggio è stato semplificato: non più "*mantenere*" o "*conservare*" ma **"*rendere disponibile*" le informazioni documentate**, per indicare procedure o registrazioni in modo più chiaro e accessibile. Questo cambiamento terminologico ricorre molte volte nella norma.
- **Riscrittura dell'Annex A**: L'appendice A è stata **completamente riscritta** per fungere da guida alla comprensione e all'interpretazione innovativa dei requisiti alla luce del contesto attuale. Contiene riferimenti a temi emergenti e indirizza verso le norme della serie 10.000 per l'applicazione, sostituendo la precedente appendice B. Sebbene l'Annex A sia informativo e non prescrittivo, offre una chiave di lettura per affrontare nuove sfide e promuovere una più elevata cultura della qualità.
- **Integrazione dei sistemi di gestione**: Viene posta maggiore enfasi sull'**integrazione tra i diversi sistemi di gestione** (qualità, ambiente, sicurezza, ecc.), con 5 richiami specifici. Questo è cruciale per una visione olistica e per decisioni bilanciate nella distribuzione delle risorse, rendendo la ISO 9001 un collettore per gli altri sistemi.
- **Tecnologie emergenti e Intelligenza Artificiale**: La norma include riferimenti espliciti a **tecnologie innovative** come l'Intelligenza Artificiale, il metaverso, la realtà virtuale e i chatbot (richiamate 11 volte). Si sottolinea la necessità di gestire i rischi e le opportunità derivanti da tali tecnologie, con particolare attenzione alla **tracciabilità delle decisioni e alla responsabilità** quando l'IA agisce al posto delle persone.
- **Customer Experience e qualità della domanda**: Vengono introdotte le tematiche della **customer experience**, superando il solo concetto di customer satisfaction, e della **qualità della domanda**. Questo include la possibilità di prevedere la **formazione al cliente (customer training)** per aiutarlo a formulare meglio le richieste e massimizzare i benefici del prodotto/servizio, oltre a considerare le sue esigenze speciali e la gestione etica della pubblicità per evitare aspettative irrealistiche.
- **Flessibilità nella Progettazione e Sviluppo**: Viene sollecitata una visione della progettazione e sviluppo come un **processo circolare**, non strettamente lineare, in cui gli input possono emergere ed evolvere durante il processo. Questo è particolarmente rilevante per situazioni di maggiore complessità.
- **Audit di seconda parte**: Viene ora citato esplicitamente l'**audit di seconda parte** come strumento per il controllo dei fornitori, riconoscendone la centralità nelle relazioni contrattuali e l'importanza di valutarne il tipo e l'estensione in base al rischio e alle opportunità.
- **Valutazione dei processi e adattabilità**: I processi devono essere valutati anche per la loro **adeguatezza ed efficacia nel tempo** e per la capacità dell'organizzazione di modificarli tempestivamente e in modo controllato in base ai cambiamenti del contesto.
- **Audit interni e opportunità**: I programmi di audit interni devono basarsi sull'importanza e lo stato dei processi, non trattandoli tutti come equivalenti. Inoltre, gli audit interni possono essere utilizzati per **determinare le opportunità**, non solo i rischi e le non conformità.
- **Riesame della direzione**: Il riesame della direzione è sottolineato come fase cruciale per la gestione strategica, fondamentale per assumere decisioni concrete e allocare risorse effettive. L'integrazione con altri sistemi di gestione diventa necessaria per bilanciare le priorità e prendere decisioni informate.
- **Non conformità e azioni correttive**: Viene chiarito che **non è sempre necessario intraprendere azioni correttive per ogni non conformità** o effettuare l'analisi delle cause radice, purché la decisione sia giustificata e non comprometta la soddisfazione del cliente e i requisiti applicabili. Questo consente maggiore flessibilità, ma richiede un approccio razionale e giustificato.

Il periodo di commento per il DIS si estenderà dal **27 agosto 2025 al 19 Novembre 2025**. Successivamente è previsto il rilascio del Final Draft (FDIS) entro il 31 Marzo 2026 e la pubblicazione del nuovo Standard fra Settembre e Novembre 2026.

## Una visione olistica e proattiva della Qualità

La prossima ISO 9001:2026 non è una semplice revisione, ma una **reinterpretazione profonda e lungimirante**. Abbraccia una **visione olistica della qualità** che integra aspetti ambientali, sociali, etici e tecnologici, posizionando l'organizzazione come attore proattivo nel contesto e il cliente come partner strategico. È uno standard che invita a un approccio più maturo e consapevole, chiedendo non solo '*cosa*' viene fatto, ma anche '*perché*' e '*come*' le decisioni vengono prese, sempre in un'ottica di miglioramento e creazione di valore.

Prepariamoci a una ISO 9001 che ci sfiderà a fare le cose bene, con logica e con un **impegno etico e strategico** senza precedenti, contribuendo al successo organizzativo in un contesto sempre più complesso.

Iscriviti subito al **[webinar](https://my.demio.com/ref/dy5mU1AY1mjY7Gvh)** in cui verrà presentato lo stato dell’arte dei lavori e analizzato il DIS con l’approccio di innovation management che caratterizza QSA.net!

![Attenzione alle frodi](https://www.qsa.net/images/blog/attenzione-alle-frodi.png)

## [ ATTENZIONE ALLE FRODI! ](https://www.qsa.net/blog/attenzione-alle-frodi)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 29 Agosto 2025

Visite: 684

- [ News ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/news)

Abbiamo riscontrato che online si trova un "falso" digitaliso che ostenta il nome e un logo simile al nostro, unico originale, pubblicizzando una piattaforma che non è la nostra!

Digitaliso è un marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Made in Italy (Rif. attestato 302022000147450 del 19/10/2020).

La piattaforma Digitaliso è inoltre registrata presso SIAE (Rif. D00025392 del 17/04/2025).

**Stiamo pertanto procedendo per assicurare che qualsiasi comportamento fraudolento atto a generare confusione sul mercato venga prontamente interrotto**.

Segnaliamo di porre la massima attenzione, il vero Digitaliso è solo by QSA.net.

![firme elettroniche](https://www.qsa.net/images/blog/Le%20firme%20elettroniche%20nei%20sistemi%20di%20gestione%20a%20norme%20ISO%20guida%20per%20luso.png)

## [ Le firme elettroniche nei sistemi di gestione a norme ISO: guida per l’uso ](https://www.qsa.net/blog/le-firme-elettroniche-nei-sistemi-di-gestione-a-norme-iso-guida-per-luso)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Agosto 2025

Visite: 927

- [ Normative ISO ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)

- Titolo per video: Firme elettroniche e sistemi ISO: guida completa per non sbagliare
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=prRwItHE8bs>

Lo sai che anche nei Sistemi ISO puoi dire addio alla carta e firmare tutto… digitalmente?

La firma digitale è uno strumento che permette di firmare documenti in modo elettronico, garantendo:

- **Autenticità**: chi firma è veramente chi dice di essere.
- **Integrità**: il contenuto non è stato modificato dopo la firma.
- **Non ripudio**: chi ha firmato non può negarlo.

Ma ATTENZIONE: **non tutte le firme elettroniche sono uguali** e sbagliare tipo di firma può invalidare un documento.

In questo articolo ti spieghiamo tutto: quali firme usare, quando usarle e **come funzionano le firme elettroniche**.

## Tre tipologie di firma elettronica

In Italia (e in Europa) esistono tre principali tipologie di firme elettroniche, regolate dal Regolamento eIDAS.

### 1. Firma Elettronica Semplice (FES)

- E’ una **firma elettronica di base**, ad esempio: digitare il proprio nome, mettere una spunta su un modulo online, inviare una mail con conferma.
- **Non ha particolari requisiti di sicurezza**. Non prevede una verifica forte dell’identità del firmatario.
- e la puoi usare in **contesti a basso rischio** o interni all’azienda (es. approvazioni semplici, questionari, prenotazioni).

### 2. Firma Elettronica Avanzata (FEA)

- E’ una Firma basata su un sistema che **collega in modo univoco il firmatario e il documento**. Richiede una forma di autenticazione più forte (es. OTP via SMS, PIN, riconoscimento biometrico).
- La firma viene generata con strumenti sotto il **controllo esclusivo del firmatario** e garantisce che il documento non sia stato alterato.
- Viene usata tipicamente per **contratti commerciali, mandati bancari, autorizzazioni importanti ma non legali**.

### 3. Firma Elettronica Qualificata (FEQ)

- È l’unica firma che **ha lo stesso valore legale di una firma autografa** e può essere rilasciata solo da un certificatore accreditato.
- Utilizza una smart card, un token USB o un’app mobile dotati di **certificato digitale qualificato**, rilasciato previa identificazione del firmatario.
- Questo tipo di firma si **utilizza per atti ufficiali**, documenti da depositare presso la Pubblica Amministrazione, bilanci, contratti ad alto valore legale (come atti notarili, bilanci etcetera).

| **Tipologia** | **Sicurezza** | **Valore legale** | **Requisiti per l’uso** | **Esempi d’uso** |
|---|---|---|---|---|
| Firma Elettronica Semplice (FES) | 🟠 Bassa | ❌ Limitato | Nessuna verifica forte | Email, form, conferme interne |
| Firma Elettronica Avanzata (FEA) | 🟡 Media | ⚠️ Buono (non totale) | Identificazione e controllo | Contratti tra privati, autorizzazioni interne |
| Firma Elettronica Qualificata (FEQ) | 🟢 Alta | ✅ Equivalente alla firma autografa | Certificato qualificato + identità | Bilanci, contratti PA, atti ufficiali |

## La giusta firma per il tuo Sistema di Gestione

Quando la firma su un documento ha lo scopo di dare evidenza di tracciabilità circa “chi ha fatto cosa” la Firma Elettronica Semplice è più che sufficiente.

Questo significa che **un form in cui viene riportato il nominativo del segnatario convalidato da una login e da una password è un sistema di firma coerente con quanto necessario nella stragrande maggioranza dei casi**. Consente di mantenere snello il processo di convalida dei dati ed è compatibile con il livello di rischio associato all’utilizzo della Firma Elettronica Semplice nell’ambito di un Sistema di Gestione a Norme ISO.

Quando tuttavia, il documento elettronico deve avere una validità legale occorre adottare un sistema di firma più forte e scegliere la Firma Elettronica Avanzata o addirittura quella Qualificata.

## L’importanza dell’analisi del livello di rischio

Adottare la firma elettronica appropriata nei processi digitalizzati richiede un’analisi del contesto e una identificazione di rischi e opportunità, che permetterà di identificare le eventuali esigenze di Azioni di miglioramento.

Alcuni esempi:

- definire delle policy interne
- formare il personale all’uso della firma appropriata
- instaurare dei controlli

Ecco quindi che **digitalizzare il tuo sistema significa anche adeguarlo attraverso azioni di miglioramento necessarie per la sua corretta applicazione**.

![ISO 9001](https://www.qsa.net/images/blog/Come%20progettare%20un%20Sistema%20di%20Gestione%20per%20la%20qualita%20ISO%209001%20efficace.png)

## [ Come progettare un Sistema di Gestione per la qualità ISO 9001 efficace ](https://www.qsa.net/blog/come-progettare-un-sistema-di-gestione-per-la-qualita-iso-9001-efficace)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 30 Luglio 2025

Visite: 1157

- [ Normative ISO ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Come Progettare Un Sistema Qualità ISO 9001 Davvero Efficace
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=buikch29mx0>

L’approccio classico alla ISO 9001 che vediamo applicato da sempre è quello di seguire pedissequamente i punti della norma.

Ne derivano molto spesso Sistemi Qualità di difficile comprensione, scritti **più per soddisfare le esigenze di un audit di certificazione che per esigenze organizzative interne all’azienda**.

Se poi ci affianchiamo la necessità di gestire i tanti requisiti di norma, che richiedono di tenere sotto controllo cose che non sono mai state tenute sotto controllo, utilizzando fogli excel, documenti word, cartelle condivise, email… Il risultato che si ottiene è che il sistema qualità diventa una sovrastruttura burocratica di difficile applicazione.

Se stai pensando di certificarti ISO 9001 abbiamo appena descritto il rischio più grande che stai per correre. 
Se invece hai già un sistema certificato in azienda è molto probabile che tu sappia molto bene quello di cui stiamo parlando.

Vuoi capire come evitare o rimediare a questo errore? Trasforma il tuo Sistema di Gestione in un **potente strumento a supporto del tuo business**.

## Cos’è la norma ISO 9001

Partiamo da un concetto fondamentale: la **Norma ISO 9001 è un insieme di requisiti che possono trovare risposta in infiniti modi** ed è questo che rende la norma così universale da poter essere applicata a qualsiasi Organizzazione, di qualsiasi dimensione e settore.

E’ molto importante **comprendere come calarla all’interno della propria Azienda** per non correre il rischio di ritrovarsi un vestito troppo stretto o troppo largo.

Se il sistema lo stai progettando da zero il primo passo da fare è una “analisi iniziale” per comprendere quale sia il punto di partenza: la definizione dei ruoli nei processi, gli strumenti a supporto delle attività o anche solo, banalmente, la modulistica utilizzata in azienda.

Se il sistema è già esistente da tempo è importante valutarne lo stato di aggiornamento: quali procedure sono effettivamente utilizzate ed aggiornate e quali vengono sistematicamente disattese (anche se sappiamo bene che dagli audit che non risulterà mai!) e perché vengono disattese.

L’obiettivo è quello di **mappare i reali bisogni dell’organizzazione in relazione alle necessità di rispettare i requisiti previsti dagli standard ISO**.

A questo punto occorre fare una distinzione importante.

## Processi gestionali e processi organizzativi

Qualsiasi organizzazione, per sopravvivere, attua uno o più processi. 
Ci riferiamo a tutte quelle azioni coordinate fra loro che trasformano un input (che in una azienda di produzione è facilmente identificabile con una materia prima) con un output, ovvero il prodotto o il servizio che viene venduto al cliente).

Questi processi li definiamo gestionali. Qui la norma non entra nel merito di quello che i tuoi processi realizzano, bensì di come li attui per garantire il soddisfacimento degli obiettivi per cui applichi la norma stessa. Nel caso di un Sistema Qualità questo è **“fornire con regolarità” e “accrescere la soddisfazione del cliente”**.

Il segreto quindi è quello di descrivere il processo ed assicurarsi che tutti i requisiti richiesti siano correttamente gestiti.

Se hai in azienda un buon software gestionale, spesso hai già una risposta strutturata e organizzata a molti di questi requisiti.

Fatto questo hai definito la parte più importante di un Sistema di Gestione.

Ma non è tutto.

Il problema per tantissime aziende risiede in tutte quelle richieste di norma che riguardano gli aspetti più organizzativi del sistema, che vanno dalla tenuta dei documenti alla formazione, dalla gestione dei processi di miglioramento alla valutazione dei fornitori.

E’ qui che molte aziende si incartano. Tradizionalmente infatti questi requisiti portano ad introdurre processi, moduli e modulini che non fanno parte del business e per i quali mancano gli strumenti.

## Il vantaggio di strumenti specializzati

Strumenti come Digitaliso sono di grande aiuto proprio su questo fronte.

Attraverso questo tipo di soluzioni, infatti, il processo è completamente digitalizzato e si integra perfettamente con l’operatività richiesta.

Se stai sviluppando un sistema Qualità, con Digitaliso **trovi già pronti all’uso tutti gli strumenti da mettere in pratica**.

Se hai un sistema già certificato e la tua analisi iniziale ha evidenziato delle carenze nell’applicazione delle procedure, è molto probabile che si tratti proprio di questi processi di natura organizzativa che non quelli gestionali.

La notizia è che **puoi snellire il tuo Sistema in modo importante** eliminando documentazione non più necessaria.

Una volta che hai definito i tuoi processi gestionali e organizzativi è necessario realizzare un ciclo di Audit Interni con l’ausilio di una figura dotata di adeguate competenze. Questa potrà confermare la bontà del Sistema ed eventualmente suggerirti ulteriori messe a punto.

L’ultimo passo è sempre quello di attuare un Riesame della Direzione attraverso il quale analizzare i dati raccolti, tirare le somme e decidere cosa possa o debba essere migliorato.

![Quality Manager](https://www.qsa.net/images/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento.png)

## [ Quality Manager: il motore del cambiamento ](https://www.qsa.net/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 05 Giugno 2025

Visite: 784

- [ Innovation Management ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: QUALITY MANAGER: scopri la FORMULA DEL CAMBIAMENTO
- Link video youtube orizzontale: [https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp\_-AGQ](https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp_-AGQ)

C’è una famosa citazione di Albert Einstein che più o meno recita così:

“*Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi*”

Bisogna cambiare!

Continua a leggere per scoprire qual è la formula del cambiamento!

## I problemi dei Quality Manager e non solo

Molti Quality Manager trovano difficoltà nel proprio lavoro a causa dei problemi più disparati.

Al primo posto ci mettiamo la direzione, che non crede nell’importanza del Sistema Qualità (è un bel problema… ma se è anche il tuo sei in buona compagnia)

Poi inseriamo i colleghi, che sono bravissimi esecutori. Bravissimi nel “fare”, ma che non hanno idea di cosa significhi “pianificare”, che controvoglia “controllano” e con cui non è possibile neanche parlare di “riesaminare”...

In 30 anni di lavoro nel mondo dei Sistemi di Gestione in tantissime PMI pensiamo di averne viste veramente di tutti i colori. Abbiamo conosciuto e supportato decine e decine di Quality Manager che si sentivano soli nel governare la nave in balia delle onde.

Chi si occupa di Sistemi di Gestione probabilmente dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza: quante volte pretendiamo che gli altri facciano, che gli altri capiscano, che gli altri cambino?

Tendiamo a partire dal presupposto che NOI sappiamo dove occorre andare e gli altri ci debbano seguire.

Non ce l’abbiamo con te, ma anche se siamo sicuri che stai facendo un ottimo lavoro, vale la pena che ci fermiamo un attimo a riflettere sul tema di questo articolo.

## Quality Manager come motore del cambiamento in azienda

Per ragionare insieme su questo tema dobbiamo prima capire una cosa importante, che non ci stanchiamo di ripetere.

**Sistema Qualità significa cambiamento!**

Il miglioramento continuo è una metodologia per introdurre innovazione incrementale.

Se segui il nostro canale [Youtube](https://www.youtube.com/user/scopriqsanet), avrai sicuramente già sentito il nostro punto di vista su questo argomento: con gli anni il ruolo di Responsabile Qualità si è evoluto moltissimo, al punto che riteniamo sia diventato qualcosa di diverso, che noi identifichiamo nell’Innovation Manager.

Qualità per innovare: il sistema qualità come motore del cambiamento!

Quello che vogliamo condividere con te, è che qualsiasi strumento digitale, per quanto ben fatto, non può risolvere i problemi di un’azienda.

Qualsiasi metodologia, per quanto testata come efficace, non può cambiare le sorti di un processo.

Sono chiaramente fondamentali, ma affinché le cose funzionino, serve anche che le persone le facciano funzionare.

Di fronte ai limiti dovuti alla carenza di cultura organizzativa e alla resistenza al cambiamento delle persone, per far sì che un’idea diventi un progetto e un progetto riesca a introdurre un reale cambiamento è fondamentale che il Quality Manager disponga di autorevolezza e sviluppi nuove competenze.

Per cambiare le cose bisogna cambiare… e porsi la fatidica domanda: “cosa posso fare io?”

## La formula del cambiamento

Ecco quindi la formula del cambiamento

*C = m\*(a+c)\*A*

Il Cambiamento (*C*) è uguale a metodo (*m*) moltiplicato per le abilità (*a*) più le competenze (*c*), moltiplicate per l’Attitudine (*A*)

Il significato di questa Formula è che puoi avere tutte le abilità e le competenze che ti servono, ma senza un metodo e senza l'impegno necessario per fare quello che serve, il risultato del cambiamento sarà nullo:

- Se non hai metodo, non otterrai cambiamento
- Se non hai attitudine, non otterrai cambiamento

La domanda che devi porti è: sto mettendo in campo l’attitudine che serve?

L’attitudine è la capacità di mettere in campo le competenze per far valere il tuo ruolo ed ottenere l’autorevolezza che devi avere.

**Il cambiamento parte da te!**

Vuoi scoprire quali competenze devi sviluppare per rendere il tuo lavoro più efficace nel coinvolgere i colleghi?

Segui il nostro canale Youtube e se vuoi iniziare ad approfondire subito, corri a vedere la [playlist sul Change Management nei Sistemi Qualità](https://www.youtube.com/playlist?list=PLsZ3PmMpk2Pg_3E8-L5kkqeKEEXtUqTUN).

Buona innovazione!

![Business Intelligence](https://www.qsa.net/images/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi.png)

## [ Business Intelligence: è roba da PMI? ](https://www.qsa.net/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Maggio 2025

Visite: 694

- [ Business Intelligence ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/business-intelligence)

Quando si parla di **Business Intelligence**, molti pensano a grandi aziende, a investimenti massicci e a tecnologie complicate. Ma è davvero così? Oggi ti mostreremo che anche una PMI può trarne vantaggio senza stravolgere il proprio modo di lavorare.

Sulla base della nostra esperienza ci sentiamo di dire che tanto più piccola è l’azienda, tanto più l’imprenditore è abituato a lavorare secondo il proprio istinto.

Ma siamo sicuri che non si può fare proprio nulla per migliorare la situazione?

Se vuoi scoprire due soluzioni adatte alla tua PMI continua a leggere!

## I problemi dell’affidarsi all’istinto

[Deming](https://www.qualitiamo.com/guru/deming/introduzione.html) non sarebbe d’accordo, ma è sicuramente vero che la dimensione media di un’impresa Italiana consente all’imprenditore o alla direzione, di permettersi il lusso di seguire tutto in prima persona mantenendo la centralità del controllo e delle decisioni.

Siamo agli antipodi di un processo di delega e controllo con un rovescio della medaglia molto pericoloso:

1. l’imprenditore è insostituibile e diventa schiavo della propria azienda: le *vecchie generazioni* vivevano per questo. Con la velocità del business di oggi molti finiscono in burn out per questo motivo
2. diminuisce il valore dell’azienda, in quanto la sua capacità di competere è frutto del solo *intuitu personae*: una locuzione che nel contesto imprenditoriale sottolinea che il successo o la natura stessa del business è strettamente legato alla persona di riferimento
3. non si prepara l’azienda al ricambio generazionale o se vogliamo dirlo con le parole della norma al suo *successo durevole*.

Abbiamo visto quanto possa costare affidarsi solo all’intuito. Scendiamo nel pratico e **scopriamo cos’è davvero la Business Intelligence e come può aiutarci**.

## Cos’è la Business Intelligence e come può aiutarci

Avere la Business Intelligence è come mettere gli occhiali ad un’azienda: i risultati non cambiano, ma è possibile vederli molto meglio.

- La Business Intelligence o BI è lo strumento che permette a tutti in azienda di vedere chiaramente dove ci si trova, cosa sta accadendo e dove conviene andare, trasformando i dati in decisioni concrete: un cruscotto digitale che guida l’imprenditore e i singoli responsabili nelle scelte quotidiane.
- E’ un sistema strutturato di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati aziendali. Se integrato con i Sistemi di Gestione a norme ISO, migliora la capacità di monitorare i processi, le loro prestazioni e pianificare azioni correttive e di miglioramento.
- Più che fare report è passare da intuire a sapere, da reagire a prevedere, trasformando l'informazione in vantaggio competitivo.
- La Business Intelligence si integra perfettamente in un approccio “Risk based thinking” in quanto è in grado di veicolare informazioni di valore per sviluppare azioni per affrontare rischi e opportunità basate su dati oggettivi.

## Quali sono gli strumenti di Business Intelligence?

Quando parliamo di Business Intelligence stiamo parlando di Software.

Per avere una buona analisi di mercato, il suggerimento è di chiedere direttamente a chi fa questo lavoro: Gardner predispone i suoi “*Magic Quadrant*” in cui confronta i Leader del mercato con gli sfidanti, offrendo una panoramica che include i prodotti di Nicchia e i “*Visionari*”.

Limitandosi agli strumenti Leader, ci sono due soluzioni che partono con piani gratuiti e sono per questo molto interessanti per tutte le piccole e medie imprese che devono investire nello strutturare un sistema di reporting, più che in licenze software.

Ci riferiamo a **Microsoft Power BI** e a **Google Looker Studio**.

**Microsoft Power BI** → “Perfetto per chi usa Excel e database locali (ad es. ERP interni). Ha una curva di apprendimento più ripida ma offre analisi avanzate.”

**Looker Studio (ex Google Data Studio)** → “Super intuitivo, ideale se i dati sono su piattaforme online, come Digitaliso, e permette di condividere report con un link in modo semplicissimo.” 
In QSA.net lavoriamo tantissimo con Looker Studio in quanto i dati li raccogliamo in modo nativo nel cloud.

## Cosa puoi ottenere?

Questo tipo di strumenti permette di ottenere cruscotti adattabili ai diversi ruoli aziendali, offrendo indicatori direzionali, di processo e di prestazione.

Volendosi lasciare ispirare dai migliori, ecco a cosa si può puntare. Questo è un esempio di un sistema di Business Intelligence multilivello, visto dal vivo in un monitor touch da 85 pollici presente all’ingresso della produzione in uno stabilimento di un famoso brand Giapponese.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcLW6FLdNwY05CKvOZreN8Ssyid0vNW4ViU4JtSG1B2xDgfQr-rT96fRin3_GTJdGVVGkXIYgH8m94rwnUzXSWW5V4J0dgnKb6FpbJo7zwFNP9cfC0Z7yUB17KBSQsdvmN5tGPGCw?key=6IswuSSJ7g3I1clrTyhamQ)

Se vuoi scoprire quale strumento di Business Intelligence fa più al caso tuo, contattami per una chiacchierata o guarda il webinar che trovi in descrizione.

Buona innovazione a tutti!

![Cambiamento](https://www.qsa.net/images/blog/introdurre-il-cambiamento.png)

## [ Introdurre il cambiamento: metodo e atteggiamento ](https://www.qsa.net/blog/introdurre-il-cambiamento-metodo-e-atteggiamento)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 10 Aprile 2025

Visite: 876

- [ Normative ISO ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

Come Responsabile Qualità hai un compito molto impegnativo: portare i principi della qualità e far sì che il miglioramento continuo permei l’Organizzazione.

Quello di cui vogliamo parlarti oggi, siamo quasi sicuri che ti sembrerà strano: abbiamo pensato di condividere con te quanto sia importante conoscere come far comprare le proprie idee.

Ti starai già domandando cosa c'entra con il tuo lavoro… seguici che te lo spieghiamo.

Ci sono due concetti che vogliamo sviluppare intorno al processo di introduzione del cambiamento e possiamo riassumere in due parole: **metodo** e **atteggiamento**.

## Metodo per il cambiamento

In merito al metodo riteniamo che sia importante conoscere il modello rappresentato nella [ISO 56002](https://www.bureauveritas.it/needs/iso-56002-innovation-management), la linea guida per i Sistemi di Gestione dell’innovazione.

Il modello schematizza le fasi e le relative interazioni attraverso cui si trasforma un’opportunità in una innovazione, un intento in valore

Insomma, ci aiuta a capire **l’importanza ed il ruolo delle idee nel processo di innovazione**.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXeTm4BjNkTvpX150w_O-7pRk7yM51lvw5W74lxAny57QVmmThY6e2YPk6NubhzL3xPPc32DxuOxVLpXwNZsM-GC8eqd5MIxLl1pM2xmFCINXfNh2u5SyxhtmCMCGojCaxP1poNNeOA0yTgIkd1rzvY?key=n8vA314rgo7PYQOIZwHyGDb1)

Tutto nasce da un’idea: per esempio in un Sistema Qualità il processo di miglioramento può scaturire dall’analisi delle cause che hanno generato una Non Conformità.

L’opportunità di miglioramento dà vita al “concept”, ovvero per continuare l’esempio, dà vita alla proposta di Azione Correttiva

Il concept viene validato, ovvero l’Azione viene pianificata e approvata.

Si da seguito allo sviluppo della soluzione ovvero la realizzazione di quanto pianificato.

Infine si implementa la soluzione. Si attua cioè, quello che l’azione correttiva ha previsto e se ne valuta l’efficacia per verificare che l’innovazione introdotta abbia generato valore.

E’ fondamentale capire che in questo percorso **l’opportunità si trasforma in innovazione solo se l’intento si è trasformato in valore**, nel nostro esempio infatti l’azione correttiva è chiusa positivamente solo se possiamo verificarne l’efficacia.

## Atteggiamento per con-vincere

La seconda parola chiave che abbiamo definito è atteggiamento.

L’atteggiamento deriva da competenze che non hanno nulla a che fare con gli aspetti tecnici bensì con competenze che vengono sviluppate nel mondo della vendita.

E’ importante capire che tutti noi vendiamo, ogni giorno. Vendiamo: le nostre idee, la nostra professionalità, vendiamo a casa, in famiglia, con gli amici, sul lavoro.

Saper vendere è un’arte che ha un impatto fortissimo sul successo personale e sulla soddisfazione personale.

Non fraintendiamo. Per introdurre il cambiamento, così come nella vita non occorre imparare tecniche di vendita.

Quello che stiamo dicendo ha più a che fare con il concetto del *far comprare*, ovvero far sì che **la controparte abbia interesse e voglia seguirti in un progetto di cambiamento che vede anche *suo***.

Il significato di quello che stiamo dicendo è molto più semplice di quanto possa sembrare: il cambiamento parte sì da te, ma per avere successo deve essere **condiviso**. E affinché sia condiviso occorre *con-vincere*, ovvero vincere insieme.

Far comprare si traduce in un processo in cui si parte dalla fiducia, si passa dall’ascolto, dalla co-progettazione di soluzioni, il tutto attraverso un percorso che devi guidare e mantenere sempre condiviso.

Non basta una buona idea per introdurre il cambiamento!

Non bastano le competenze tecniche, occorre lavorare su nuove competenze e lasciarsi contaminare da mondi molto lontani da quelli che conosci.

Buona innovazione!

![Premio America Innovazione](https://www.qsa.net/images/blog/QSA.net%20premiata%20alla%20Camera%20dei%20deputati%20fra%20le%20migliori%20300%20PMI%20Innovative%20dItalia.png)

## [ QSA.net premiata alla Camera dei deputati fra le migliori 300 PMI Innovative d'Italia ](https://www.qsa.net/blog/qsa-net-premiata-alla-camera-dei-deputati-fra-le-migliori-300-pmi-innovative-ditalia)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 08 Aprile 2025

Visite: 1073

- [ News ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/news)

Il 7 Aprile 2025 QSA.net Srl è stata premiata presso la **Camera dei Deputati** a Roma fra le **migliori 300 PMI Innovative in Italia**.

QSA.net è stata selezionata fra le oltre 14000 PMI Innovative presenti nella sezione speciale delle Camere di Commercio sulla base di diversi parametri indicativi dei valori e dei potenziali di competitività e di investimenti innovativi delle startup e PMI.

A ritirare il premio era presente per **QSA.net** il CEO Dott. Caccia insieme con la proprietà Avv. Dott.ssa Panarello.

![](https://www.qsa.net/images/ConsegnaPremio.jpg) ![](https://www.qsa.net/images/Attestato.jpg)

Il premio è promosso dalla Fondazione Italia USA che gestisce il prestigioso Premio America, il Premio America Giovani e il premio America Innovazione.

Come recita il sito istituzionale, il [Premio America Innovazione](https://masteritaliausa.org/premio-america-innovazione/) è un riconoscimento per gli innovatori e le innovatrici artefici delle migliori startup e PMI innovative italiane, che vuole valorizzare ogni anno 300 talenti imprenditoriali del nostro Paese che hanno ideato e realizzato delle startup e PMI innovative e competitive nel mondo del mercato globale e delle sfide mondiali.

Un riconoscimento di prestigio internazionale, che rappresenta una qualificazione e una “certificazione di qualità” di fronte agli investitori e ai mercati.

![integrazione dei sistemi](https://www.qsa.net/images/blog/integrare-i-sistemi-di-gestione-con-le-tecnologie-digitali.png)

## [ Integrare i sistemi di gestione con le tecnologie digitali ](https://www.qsa.net/blog/integrare-i-sistemi-di-gestione-con-le-tecnologie-digitali)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 25 Marzo 2025

Visite: 851

- [ Innovation Management ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)
- [ Intelligenza Artificiale ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/intelligenza-artificiale)

Le norme ISO sono cruciali per le piccole e medie imprese in quanto stabiliscono un framework riconosciuto a livello internazionale per il miglioramento continuo e la gestione della qualità.

La vera sfida di ogni imprenditore, oggi, non è mantenere una certificazione ISO 9001, bensì trarne il massimo beneficio al fine di garantire il successo durevole dell’organizzazione.

In un'era in cui la digitalizzazione sta trasformando ogni aspetto del business, **integrare tecnologie avanzate nei sistemi di gestione non è più un'opzione, ma una necessità**.

Come queste tecnologie stanno diventando essenziali per rimanere competitivi?

## Intelligenza Artificiale

L’intelligenza Artificiale in una piccola e media impresa offre tantissimi campi di applicazione ed è in grado di rivoluzionare la gestione dei processi aziendali portando **maggiore efficienza, maggiore precisione e più informazioni**.

Tutti aspetti che incidono in modo significativo sulla Qualità.

Per esempio, uno strumento alla portata di una qualsiasi piccola media azienda come Chat-GPT mette a disposizione della Direzione e dei responsabili un esperto in grado di aiutare a velocizzare la ricerca e l’elaborazione di informazioni in qualsiasi campo.

Oppure, uno strumento appositamente sviluppato come [AMMIRA](https://digitaliso.com/caratteristiche/intelligenza-artificiale/), l’intelligenza artificiale di Digitaliso, è in grado di estrarre dalla tua documentazione tutte le risposte che ti servono basandosi sulle procedure aziendali.

## Integrazione orizzontale e verticale dei dati

L’integrazione orizzontale e verticale dei dati offre l’opportunità di semplificare sia i processi operativi che quelli strategici.

A livello operativo l’utilizzo di appropriate tecnologie digitali permette un flusso di dati che evita ridondanze, limitando i rischi di errore e il tempo di esecuzione delle attività.

A livello strategico l’integrazione dei dati permette di alimentare sistemi di business intelligence, ovvero indicatori e cruscotti automatici, in grado di fornire informazioni sullo stato di salute dei vari processi e aiutare a prendere le giuste decisioni.

Anche in una piccola azienda tutto questo è possibile grazie a strumenti come [AppSheet](https://cloud.google.com/appsheet?hl=it) e [Looker Studio](https://cloud.google.com/looker/docs/studio?hl=it), offerti da Google a costi ridicoli.

Per esempio in [QSA.net](https://www.qsa.net/servizi) li usiamo giornalmente per aiutare i nostri clienti a raccogliere dati in modo semplice ed efficace per poi rielaborarli sotto forma di cruscotti aggiornati in tempo reale.

## Cloud Computing

Il cloud Computing è una tecnologia che ha iniziato a diffondersi in Italia nel 2010.

Pur non essendo recentissima è stata a lungo rallentata da falsi miti e dallo scetticismo di chi preferiva avere i dati in azienda (fa niente se privi di backup e a rischio compromissione). Il tempo e le evidenze, insieme con una normativa più stringente in materia di sicurezza e protezione, hanno convinto oggi anche i più scettici.

Moltissime piccole imprese utilizzano soluzioni basate sulla tecnologia cloud, anche se sono ancora in molti a non averne compreso appieno tutte le potenzialità.

Ecco degli esempi:

- il mondo del **SaaS** (Software as a Service), che offre soluzioni flessibili e modulari attraverso canoni d’uso in abbonamento, spesso irrisori.
- il mondo **PaaS** (Platform as a service) dove altre tecnologie abilitanti come Big Data e Intelligenza Artificiale possono essere utilizzate a consumo.
- il mondo **IaaS** (Infrastructure as a Service) che permette a chiunque di disporre di soluzioni tecnologiche di altissimo livello, come datacenter ridondanti con connessione ultraveloce e sistemi di sicurezza altrimenti inavvicinabili.

Tutte queste sono soluzioni in grado di aggiungere valore ai processi della tua azienda a livello di business, organizzativo e di marketing.

## Integrare le tecnologie digitali

Migliorando l'efficienza e riducendo gli sprechi, grazie a costi associati al consumo reale, le tecnologie digitali permettono alle PMI di risparmiare risorse significative.

La conformità migliora grazie alla precisione dei dati raccolti e analizzati, permettendo di disporre delle informazioni necessarie per attuare una risposta rapida ai cambiamenti del mercato, diventando un formidabile vantaggio competitivo.

Nonostante i numerosi benefici, l'integrazione delle tecnologie digitali presenta sfide importanti. La prima sfida inizia con la necessità di formare il personale sulle nuove competenze e per questo non basta un partner tecnico che sviluppi software, ma un approccio organizzativo basato sull’uso delle nuove tecnologie.

Vuoi saperne di più? Prenota una call per parlarne, scegli [**QUI**](https://calendly.com/innovationmanager/meet-qsanet) il tuo slot.

![Importanza innovazione](https://www.qsa.net/images/blog/Innovare%20e%20digitalizzare%20perche%20e%20importante%20articolo.png)

## [ Innovare e digitalizzare: perché è importante ](https://www.qsa.net/blog/innovare-e-digitalizzare-perche-e-importante)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 11 Marzo 2025

Visite: 829

- [ News ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Innovation Management ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Digitalizzazione e iso 9001: 3 strategie vincenti per l’innovazione del sistema qualità
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=oM-rWJ5XvRI>

E’ notizia di questi giorni che il mercato del lavoro in Italia è in salute come non lo era da molto tempo. L’occupazione è risalita e pure quella relativa ai giovani under 35 ha il segno positivo (*fonte [ISTAT Gennaio 2025](https://www.istat.it/comunicato-stampa/occupati-e-disoccupati-dati-provvisori-gennaio-2025/)*).

Eppure c’è un dato che ci colpisce. Il livello salariale in Italia è il più basso tra i quattro grandi dell’UE e al di sotto della media Europea (*fonte [Eurostat](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Earnings_statistics)*).

## Come mai questa discrepanza?

Il motivo principale risiede nel fatto che l’Italia è un Paese manifatturiero che si trova spesso a competere nella fascia più bassa del mercato, dove è il prezzo quello che conta.

In questo contesto, mantenere alta la qualità dei prodotti senza erodere le marginalità è una sfida complessa.

Quando è il prezzo a guidare l'offerta, le aziende possono migliorare le marginalità solo aumentando la produttività o riducendo i costi. Tuttavia, una strategia basata esclusivamente sulla riduzione dei costi, spesso concentrata sulla manodopera, porta inevitabilmente a un contenimento degli stipendi, che rimangono bassi e poco competitivi.

E allora come si può uscire da questa situazione?

## Innovare e digitalizzare come soluzione

Una soluzione sostenibile è quella di adottare una strategia di posizionamento che miri a spostarsi verso una fascia di mercato più alta, puntando sull'innovazione, sulla digitalizzazione e sul miglioramento continuo della produttività.

Le politiche europee Industria 4.0 ora Industria 5.0, il PNRR, sono strumenti finanziari messi a disposizione dei Paesi, e delle aziende, per attuare questa trasformazione.

Nonostante tutti gli sforzi profusi negli ultimi anni l'Italia si trova tutt’ora all'ultimo posto tra i grandi Paesi europei nell'[indice DESI](https://www.qsa.net/blog/levoluzione-della-digitalizzazione-in-italia-sfide-e-opportunita-per-le-pmi) (Digital Economy and Society Index), che misura il livello di digitalizzazione dell'economia e della società. Questa posizione dipende in particolare dalle carenze nelle competenze digitali e dalla limitata integrazione delle tecnologie digitali nel business.

Ma è proprio nelle sfide più difficili che si trovano le opportunità più grandi. Le imprese italiane hanno davanti agli occhi una chiara via d'uscita: innovare i processi e digitalizzare le attività per migliorare l'efficienza, la produttività e la competitività.

## Iniziare il cambiamento con dei piccoli passi

Non è semplice trasformare un intero sistema-paese, ma ogni cambiamento significativo parte da piccoli passi. Ogni imprenditore, manager e lavoratore può contribuire a questa rivoluzione, adottando nuove tecnologie, investendo nella formazione continua e sviluppando una mentalità orientata al miglioramento.

Il futuro si costruisce giorno per giorno, passo dopo passo, con determinazione e visione. L'Italia ha tutte le potenzialità per risalire la classifica dell'innovazione e tornare a essere un punto di riferimento per qualità, efficienza e capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato globale. Gli [strumenti ](https://digitaliso.com/blog/quali-strumenti-offrono-i-sistemi-di-gestione-per-attuare-il-miglioramento-continuo/)ci sono, anche per le PMI.

Vuoi saperne di più? Prenota una call per parlarne, scegli [**QUI** ](https://calendly.com/innovationmanager/meet-qsanet)il tuo slot.

![ESG e CSRD](https://www.qsa.net/images/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende.png)

## [ Sostenibilità, ESG e CSRD: Un Quadro Completo per le Aziende ](https://www.qsa.net/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 18 Febbraio 2025

Visite: 1143

- [ News ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ESG ](https://www.qsa.net/component/tags/tag/esg)

- Titolo per video: Sostenibilità Aziendale: Le Sigle Da Conoscere Assolutamente!
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=CU6wvXhjPZs>

Nel contesto odierno, le aziende di ogni dimensione e settore sono chiamate a confrontarsi con i temi della Sostenibilità. Questo articolo esplora i principali temi legati alla sostenibilità conosciuti anche con l’acronimo di “**ESG**” (Environment, Social, Governance) e agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore della recente “**CSRD**” (Corporate Sustainability Reporting Directive), delineando un quadro più chiaro possibile per orientarsi in questo panorama così complesso.

## Cosa Significa Sostenibilità?

Essere sostenibili non riguarda solo l’adozione di pratiche “ecologiche”: implica l’integrazione di una vera e propria cultura all’interno dell’azienda che si traduce in un impegno costante nelle tre direttrici principali della sostenibilità: gli **impatti ambientali, quelli sociali e quelli di governance**. 
L’obiettivo è quello di rendere misurabili e rendicontabili tutti gli aspetti del business di un’impresa (quindi non più solo quelli “economici”) per dimostrare il proprio impatto positivo al progresso dell’intera collettività.

## Il Contesto Normativo: Da SFDR a CSRD

A livello europeo, il percorso verso la sostenibilità ha avuto un’accelerazione, non senza difficoltà, a partire dal 2021 con l’introduzione della SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), una normativa concepita per poter definire la “sostenibilità” degli investimenti finanziari attraverso il monitoraggio dell’impatto su obiettivi ambientali e sociali.

Successivamente, con la CSRD, è stato fatto un ulteriore passo avanti, i cui effetti iniziano ad essere sotto gli occhi di tutti. La direttiva impone infatti alle “grandi aziende” di redigere un **bilancio di sostenibilità**, obbligatorio a partire dal 2025 (con rendicontazione effettiva nel 2026). Le aziende coinvolte sono quelle che soddisfano almeno due dei seguenti criteri:

- Più di 250 dipendenti.
- Un fatturato superiore ai 50 milioni di euro.
- Un totale attivo superiore ai 25 milioni di euro.

La normativa prevede l’estensione della sua applicabilità anche a PMI quotate, istituti creditizi di dimensioni ridotte e compagnie assicurative a partire dal 2026 (con rendicontazione nel 2027), generando una **cascata di obblighi indiretti per i fornitori** e le filiere produttive che investirà progressivamente tutte le imprese Italiane ed Europee.

## L’Impatto Indiretto della CSRD

Ebbene sì, anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD saranno coinvolte! E’ l’effetto generato dalle “[catene di fornitura](https://www.qsa.net/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione)” derivante dagli obblighi già previsti dalla CSDD (Corporate Sustainable Due Diligence) con attuazione prevista tra il 2027 e il 2029. Nel giro di pochi anni (ma per qualcuno potrebbe essere questione di pochi mesi) saranno i clienti a richiedere dati e informazioni per soddisfare i requisiti di sostenibilità.

Per questo motivo è **indispensabile iniziare oggi a sviluppare una strategia chiara in ambito ESG**.

## ESG: Un Approccio Basato su Doppia Materialità

Per operare con successo nell’ambito ESG, è fondamentale considerare la cosiddetta "doppia materialità":

1. **Impatto aziendale su ambiente, società e governance**: Azioni che riducono l’inquinamento, promuovono la diversità o migliorano il benessere dei dipendenti.
2. **Impatto finanziario delle iniziative di sostenibilità**: Valutazione dei costi e benefici delle scelte sostenibili, garantendo un equilibrio tra investimento e ritorno economico.

## Gli Strumenti per Adottare la Sostenibilità

La transizione verso la sostenibilità richiede un approccio strutturato, che include:

1. **Analisi del contesto e Azioni di miglioramento**: un approccio strutturato al “Risk Management”, come parte della definizione delle strategie aziendali, diventa fondamentale per identificare e gestire rischi e opportunità e prevenire futuri problemi.
2. **Implementazione di policy aziendali**: definizione di linee guida e buone prassi che riflettano gli obiettivi ESG. Su questo tema i Sistemi di Gestione a norme ISO rappresentano una grande opportunità in quanto strumenti pratici e operativi.
3. **Monitoraggio e rendicontazione**: i sistemi di scoring e di rating ESG includono valutazioni sia di tipo qualitativo che di tipo quantitativo. Per tutti questi ultimi quanto prima si iniziano a raccogliere dati e a misurare gli impatti quanto prima è possibile avviare una comunicazione trasparente dei risultati e fornire risposte agli interlocutori.

## La Sostenibilità Come Opportunità

Ecco quindi che adottare un approccio sostenibile non è solo un obbligo normativo, rappresenta una vera e propria opportunità per le aziende attraverso la quale rafforzare la propria posizione competitiva e creare valore nel lungo termine.

Strutturare un approccio ESG consente di **ridurre i rischi**, migliorare le relazioni con gli stakeholder e accedere a nuovi mercati, oggi più che mai, perché esattamente come fu all’inizio degli anni ’90 con gli standard ISO, chi per primo risponde a queste nuove richieste del mercato sarà in grado di anticipare la concorrenza e distinguersi nello scenario competitivo.

Le aziende che investono in questa trasformazione possono guardare al futuro con fiducia, consapevoli di contribuire a un mondo migliore.

1. [ Quanto sono importanti i tuoi fornitori per il successo della tua Azienda?](https://www.qsa.net/blog/quanto-sono-importanti-i-tuoi-fornitori-per-il-successo-della-tua-azienda)
2. [ In cosa consiste l’obbligo della doppia materialità nei Bilanci a partire dal 2026?](https://www.qsa.net/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026)
3. [ Sistemi di Gestione a norme ISO: problemi e soluzioni](https://www.qsa.net/blog/sistemi-di-gestione-a-norme-iso-problemi-e-soluzioni)
4. [ Il Report di Sostenibilità per le PMI non quotate ha ora uno standard!](https://www.qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard)

Pagina 2 di 4

- [ ](https://www.qsa.net/blog)
- [ ](https://www.qsa.net/blog)
- [ 1 ](https://www.qsa.net/blog)
- [2](#)
- [ 3 ](https://www.qsa.net/blog?start=24)
- [ 4 ](https://www.qsa.net/blog?start=36)
- [ ](https://www.qsa.net/blog?start=24)
- [ ](https://www.qsa.net/blog?start=36)
