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title: 'In cosa consiste l’obbligo della doppia materialità nei Bilanci a partire dal 2026?'
description: "La crescente sensibilità in materia Ambientale e Sociale sta rivoluzionando molti mercati e l'Europa si è attivata con una direttiva con cui, a partire dal 2026, entra in vigore l’obbligo della “doppia materialità nei bilanci aziendali” per molte imprese europee"
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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://www.qsa.net/blog)

Pubblicato: 16 Gennaio 2025

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![direttive europee sull'ESG](https://www.qsa.net/images/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026.png)

La crescente sensibilità in materia Ambientale e Sociale sta rivoluzionando molti mercati.
Anche la Politica è interessata a questo cambiamento e l’Europa è in prima linea nel perseguire scelte difficili che si trasformano in azioni concrete le quali, a loro volta, comportano cambiamenti repentini. 
Non sta a noi, in questa sede, giudicare quanto queste scelte siano giuste o meno, quello che possiamo fare è aiutare a conoscere gli obblighi a cui, volenti o nolenti, siamo tenuti ad adeguarci e fornire soluzioni efficaci per farlo nel modo migliore.

Fra le azioni intraprese in favore della sostenibilità ambientale e sociale c’è la normativa denominata “**Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)**” basata sugli standard del Global Reporting Initiative (GRI).

Questa normativa prevede che a partire dal 2026 entri in vigore l’obbligo della “**doppia materialità nei bilanci aziendali**” per molte imprese europee. Questo approccio, impone di adottare una rendicontazione aziendale più ampia di quanto abbiamo conosciuto fino ad oggi, che consideri sia gli impatti finanziari, quelli a cui siamo abituati, che gli effetti delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società.

Il termine doppia materia significa proprio questo: **da una parte gli aspetti economici, dall’altra gli impatti ambientali e sociali**. Così come siamo abituati a redigere un bilancio finanziario, basato su numeri che vengono raccolti, documentati e certificati sulla base delle transazioni economiche effettuate, dal 2026 le aziende sono chiamate a raccogliere, documentare e certificare i numeri riferiti all’impatto ambientale e sociale, attraverso un bilancio di sostenibilità, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza e allineare le imprese alle aspettative del mercato e degli investitori.

In tutto questo ragionamento occorre fare molta attenzione alle tempistiche!
**Il bilancio 2026 si baserà infatti sui numeri raccolti nel 2025**. 
Il tema è pertanto già caldo e se non hai definito uno strumento di rendicontazione potresti presto trovarti in seria difficoltà a fronte di un tema cogente e a rischio di importanti sanzioni. 

Ecco quindi le risposte ad alcune delle domande chiave che occorre farsi per iniziare a comprendere queste importanti novità.

## Cos'è la Doppia Materialità?

Volendo sintetizzare quanto esposto finora, la doppia materialità è un concetto che unisce due prospettive:

1. **La Materialità Finanziaria**: ovvero i temi che influenzano i risultati economico-finanziari di un'azienda;
2. **La Materialità di Sostenibilità**: ovvero gli impatti che l’azienda genera sull’ambiente, sulla società e sui diritti umani, a prescindere dalla loro influenza sulle performance finanziarie.

**La normativa CSRD** impone che le aziende identifichino e rendicontino entrambe le dimensioni, non più solo la prima, garantendo una visione completa e integrata del loro operato.

## Quali sono i riferimenti normativi?

La doppia materialità è stata formalmente introdotta dalla direttiva europea nota con l’acronimo **CSRD**, che sostituirà progressivamente la precedente **Non-Financial Reporting Directive (NFRD)**.
La CSRD è già entrata in vigore nel **2024** per le aziende più grandi e dal **2026** sarà applicata alle piccole e medie imprese quotate. I principali riferimenti normativi includono:

- [**Corporate Sustainability Reporting Directive (EU) 2022/2464**](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN-IT/TXT/?from=EN&uri=CELEX%3A32022L2464): stabilisce gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le aziende europee.
- [**Standard GRI**](https://www.globalreporting.org/): adottati come base per la definizione dei report.
- **European Sustainability Reporting Standards (ESRS)**: sviluppati dall’[EFRAG](https://www.efrag.org/en) per supportare l'implementazione della CSRD.
- **Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)**: offre linee guida utili per la rendicontazione del rischio climatico.

## A chi si Applica la Normativa CSRD?

La CSRD riguarda un ampio spettro di aziende, che include:

- **Grandi Imprese**: con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore a 40 milioni di euro o un bilancio totale oltre i 20 milioni di euro
- **PMI Quotate**: obbligate a partire dal 2026, con requisiti semplificati.
- **Società Non Europee**: con attività significative nell'UE (fatturato di almeno 150 milioni di euro e una filiale o succursale con oltre 40 milioni di euro di fatturato).

## Qual è l’impatto per Fornitori e Subfornitori?

Anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD ne sono influenzate. Le grandi imprese obbligate a rendicontare, infatti, dovranno ottenere informazioni dai loro fornitori per completare i report di sostenibilità. Questo implica che i fornitori e i subfornitori, anche se Piccole e Medie Imprese sono tenute a:

- **Richiesta di Trasparenza**: i fornitori dovranno fornire dati su emissioni, pratiche di sostenibilità e impatti sociali.
- **Adeguamento ai Requisiti**: implementare politiche ESG (Environmental, Social, and Governance) e migliorare la gestione dei propri impatti.

A tale proposito per le PMI è stato predisposto uno specifico [sistema di reporting denominato VSME](https://www.qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard).

## Che collegamento esiste fra il tema della doppia materialità, e quelli della sostenibili e ESG?

La doppia materialità si collega strettamente ai temi della sostenibilità e ai criteri ESG:

- **Ambiente (E)**: rendicontazione degli impatti quali ad esempio le emissioni di CO2, l’utilizzo di risorse naturali, la gestione dei rifiuti e gli impatti sul cambiamento climatico.
- **Società (S)**: rendicontazione delle politiche di diversità e inclusione, condizioni di lavoro, rispetto dei diritti umani.
- **Governance (G)**: trasparenza decisionale, anticorruzione e gestione dei rischi.

Doppia materialità, sostenibilità, ESG sono fattori strategici per il futuro di qualsiasi Azienda.
Sono argomenti centrali per garantire la compliance normativa e ridurre il rischio di sanzioni, per migliorare la reputazione aziendale e per attrarre clienti ed investitori.

## Cosa devo fare per preparare la mia Azienda?

Per affrontare al meglio l'introduzione della doppia materialità, le aziende devono:

1. **Mappare i Rischi e Opportunità**: identificare i temi materiali per entrambe le dimensioni.
2. **Implementare Sistemi di Gestione**: adottare strumenti per raccogliere, analizzare e rendicontare dati ESG.
3. **Coinvolgere la Filiera**: sensibilizzare fornitori e partner sull'importanza della sostenibilità.
4. **Formazione Interna**: aggiornare i responsabili aziendali sui nuovi obblighi.
5. **Collaborare con Esperti**: affidarsi a consulenti e software dedicati alla gestione e alla rendicontazione ESG.

La doppia materialità rappresenta una svolta nella rendicontazione aziendale e promuove un approccio più integrato e responsabile.
Le aziende che per prime sapranno adeguarsi, non solo rispetteranno i nuovi obblighi normativi, potranno anche trarne vantaggio competitivo, migliorando la propria reputazione e attrattività per investitori e stakeholder.

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